CARLO SCOMPARIN

Pittore Veneziano - Venetian Painter

 

sfogliando EMOZIONI

looking through emotions

foglie…come mani dell’albero

danzano silenziose

nella musica del vento

ad accarezzare il cielo…

 

leaves…like the hands of a tree

dancing silently into

the music of the wind

as if to caress the sky…

 

 

    Nelle sue opere, Carlo Scomparin, naïf colto, dal linguaggio del tutto personale e fiabesco, coglie e rielabora la realtà del suo vissuto quotidiano,  del suo tessuto urbano che a differenza delle fiabe non è abitato da gnomi, puffi o fate, ma da esseri umani che svolgono le loro faccende quotidiane o da elementi che ne evocano la presenza, come nell’opera intitolata “Il mostro di Venezia”, dove appaiono dei panni stesi al sole, donne alle finestre.

Subito dietro una schiera di case bianche dai conici tetti rossi che si stagliano sul verde complementare del bosco, i cui alberi hanno la forma di gigantesche foglie. Foglia-unità su cui sono descritti piccoli rami fioriti quali elementi evocanti l’insieme-albero.

In alto a destra spunta una nave crociera, il mostro, che tutto sovrasta, squarcia con la sua possente ed inadeguata mole la bella e placida laguna.

Il tutto dipinto a “plat”, con residua reminiscenza dell’antica pittura bidimensionale, elemento di sicura efficacia sotto il profilo decorativo e narrativo.

Come nell’interessante “Il Bosco” dedicato a Paul Klee, dove tutto è rappresentato nel rispetto della materialità della tela, non solo come supporto, ma come elemento facente parte della composizione.

Ancor più che in altre opere, è qui evidente l’intenzione decorativa nel rispetto della superficie piatta: intervallati dal bianco contrappunto del supporto, tanti piccoli quadrati-tessere si schierano sull’ampia tela; azzurri, gialli, blu cobalto, gialli oro, fino a decrescere nei toni più caldi delle terre rosse e brune.

Un possibile orizzonte è suggerito da foglie-albero dai valori cromatici verdi, più piccole, quasi ad accennare una sorta di scienza prospettica, e la restante totalità del bosco da foglie-albero più grandi, le cui tessere calde sono ogni tanto ritmate da altre verdi e viola.

Il tutto in un sapiente equilibrismo cromatico ed evocativo.  

     Emidio De Stefano

Artista permanente presso

Galleria MAG

Mediolanum Art Gallery

Padova, Piazzetta Bussolin,21

FONDAZIONE

ARTE CONTEMPORANEA

di Giorgio Grasso

 

 

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